CINQUANT’ANNI SPORTING: IL MARADONA DELLA PALLAMANO!

Uno strepitoso palmarès, costellato da due Ehf Champions League ed un oro mondiale, basterebbe già di per sé ad introdurre il nostro ospite del giorno, ma non farebbe comprendere a pieno l’importanza che questo atleta ha rivestito per il Gaeta Sporting Club, per la nostra città ed anche per il suo comprensorio sia a livello umano, sia a livello sportivo.
Jasmin Mrkonja, ala destra utilizzata prevalentemente da terzino nel periodo biancorosso, è cronologicamente il terzo straniero ad aver indossato la maglia angioina, ma con Pavle Jurina tra i primi a conferire quella mentalità vincente ed un’impronta internazionale coronata dalla partecipazione alla IHF Cup 1988/89 ed un prestigioso successo sui lusitani del Benfica.
Il “Maradona della pallamano” inizia a muovere i primi passi nel Krivaja, formazione della natale Zavidovici, per poi esaltare le sue straordinarie doti tecniche indossando la maglia del Metaloplastika e conquistando quattro campionati jugoslavi consecutivi oltre ai due trofei europei su citati.
Il 1986 è l’anno della consacrazione per il funambolo balcanico: prima la seconda Champions vinta ribaltando da protagonista tra le mura amiche di Sabac la sconfitta patita nella gara d’andata a Danzica, poi la gioia di salire sul gradino più alto del podio con la Jugoslavia ai Mondiali in Svizzera.
Un altro anno ed un altro trofeo in bacheca, poi il trasferimento in riva al Golfo nel 1987, il più clamoroso di quella rovente estate.
Mrkonja nei tre anni con lo Sporting Club non vincerà lo scudetto, accontentandosi di un terzo posto, del titolo di capocannoniere nella Serie A 1987/88 e di un prestigioso successo in IHF Cup, ma come detto in precedenza farà evolvere il modo di concernere la pallamano ad una società semiprofessionista di un piccolo paese di provincia, favorendone l’affermazione in ambito nazionale ed incantando il pubblico con le sue magie.
Un esempio dentro, ma anche fuori dal campo, dove tra una partitella di tennis ed un’altra ha intrecciato numerose e durature amicizie con tifosi e cittadini, oltre ad affermare il suo carisma e le proprie capacità diplomatiche facendosi promotore del gemellaggio tra la vicina città di Formia e la bosniaca Gracanica.
Ancor splendido il ricordo che i sostenitori gaetani hanno del mancino di Zavidovici, tra l’altro CT della nazionale bosniaca nel 2003/04, così come rimane intatto l’affetto del “D10S” (ma con la numero 7 sulle spalle) verso coloro che tanto l’hanno amato, dentro e fuori dal campo, come Atleta e come Uomo. Semplicemente Jasmin Mrkonja!

🎙️LA PAROLA A JASMIN MRKONJA!
“A Gaeta ho trascorso tre anni bellissimi con la mia famiglia negli anni d’oro dello Sporting Club in cui abbiamo raggiunto un terzo posto e l’Europa ed affrontato e sconfitto il Benfica.
La società all’epoca puntò su un mix tra me e giovani promettenti, una scelta rivelatasi giusta visto che risultammo duri per tutti, anche per i mostri sacri Siracusa e Trieste, perché i ragazzi giocavano con il cuore e tanta grinta, volevano vincere sempre!
Tra di loro ricordo benissimo il portierone Guinderi, il talentuoso Uttaro, i romani Alliney e Cervone, Bettini ed un giovanissimo Matarazzo (attuale DS Gaeta Sporting Club 1970).
Spero di aver lasciato il segno, il pubblico gaetano ha riversato in me tanto affetto ed ho tanti amici tra i tifosi, ma ho conservato un buon rapporto anche con i dirigenti dell’epoca.
Nel tempo libero mi dilettavo nel giocare a tennis con Rino Taccone e con i miei tanti amici di Itri, Fondi e Sperlonga.
Ho partecipato anche al gemellaggio tra la città di Formia e quella bosniaca di Gracanica, promuovendolo e mettendo in contatto le due amministrazioni.
Mi alleno sempre con la lingua italiana, mi piace vedere i vostri film e spero di tornare presto a Gaeta per venire a trovare tutti i miei amici.
Lo Sporting Club merita di tornare subito in Serie A e spero possa finalmente avere un suo palasport, problema che esisteva già trenta anni fa purtroppo.
Un abbraccio a tutti:viva la pallamano, viva Gaeta!”

Gianmarco Tiralongo
Area Comunicazione GSC1970

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